di Orlando Todisco*
Il cammino di terrore dell’autoproclamato
stato islamico dell’Iraq, Siria e Levante (ISIS), con risorse economiche
provenienti dai Paesi del Golfo e sostenuto da miliziani giunti da varie parti
del mondo, compresi i Paesi Occidentali, obbliga a chiedersi da quale abisso di
terrore tragga alimento, giustificando questa sequenza di persecuzioni, di
rapimenti, di assedi, di uccisioni, di decapitazioni.
Lasciamo nell’ombra l’aspetto politico -
il mondo islamico, umiliato dall’Occidente, e ricostituzione di uno stato
islamico, coeso e puro – e chiediamoci quale ne sia la matrice religiosa.



